Sessanta milioni di anni di basalto sulla costa di Antrim

Più di 40.000 colonne di basalto affacciate su 4 km di litorale, e due spiegazioni che convivono da secoli sulla loro origine. Qui trovi come si sono formate davvero e come il Giant's Causeway è arrivato a superare il milione di visitatori all'anno.

Come nascono 40.000 colonne di basalto

Il Selciato del Gigante è il risultato di un episodio vulcanico: più di 40.000 colonne di basalto formate circa 60 milioni di anni fa, quando la lava risalì lungo le fratture della costa nord di Antrim e si raffreddò strato dopo strato. Nel raffreddarsi il basalto si contrasse e si spaccò in prismi regolari, quasi sempre esagonali, che oggi affiorano sulla battigia come un pavimento posato a mano. Le datazioni più recenti del Geological Survey of Northern Ireland e del British Geological Survey hanno accorciato la cronologia: l'intero episodio che costruì i basalti di Antrim durò circa 5,5 milioni di anni, otto milioni in meno di quanto si riteneva prima.

Se guardi le scogliere dal basso, la struttura si legge in verticale. Le colonne appartengono al Causeway Tholeiite Member, dove ogni colata mostra tre livelli sovrapposti: un colonnato inferiore, un'entablature dai prismi più sottili e disordinati, e un colonnato superiore. Sotto, la Lower Basalt Formation arriva a 531 metri di spessore, e dà la misura di quanta lava si sia accumulata qui prima che il mare scavasse la costa. L'affioramento protetto corre lungo 4 km di litorale della contea di Antrim, un tratto che la IUGS ha inserito tra i siti di geoheritage internazionale proprio per la chiarezza con cui espone questo meccanismo di raffreddamento.

Storia del Selciato del Gigante

Finn McCool e la strada verso la Scozia

La spiegazione geologica è arrivata tardi. Per secoli la forma regolare di quelle pietre esagonali ha alimentato un'altra versione dei fatti: il selciato lo avrebbe costruito Finn McCool, Fionn mac Cumhaill, il gigante che volle una strada attraverso il mare per raggiungere la Scozia e affrontare il suo rivale scozzese. Il dettaglio curioso è che il turismo ufficiale della Causeway Coast and Glens continua a presentare entrambe le origini sulla stessa pagina, l'azione vulcanica di 60 milioni di anni fa e la mano del gigante, senza sceglierne una. Chi scende sul sentiero ritrova la stessa doppia lettura nelle audioguide e nei tour guidati che partono dal centro visitatori.

I nomi delle rocce sono la parte di questa storia che si vede ancora. Le fonti turistiche ufficiali ti dicono di cercare quattro formazioni in particolare: il Cammello, la Sedia dei Desideri, l'Arpa e l'Organo, quest'ultima una parete di colonne alte e serrate che somigliano alle canne di uno strumento. Lo Stivale del Gigante sta alla fine del Blue Trail, a 0,8 miglia dal centro visitatori, ed è la roccia che la leggenda assegna a Finn McCool. Sono i riferimenti che le guide usano per orientarti sul posto, e li ritrovi anche nell'audioguida che la Visitor Experience mette a disposizione in 11 lingue.

La costa attorno al selciato ha una sua stratificazione umana. A 2 miglia c'è Bushmills, dove la distilleria Old Bushmills è descritta come la più antica distilleria di whiskey con licenza al mondo, attiva dal 1608 per licenza reale di Giacomo I. Verso Portrush restano le rovine del castello di Dunluce, a 2,92 miglia dalle colonne. E c'è il treno: la Giant's Causeway & Bushmills Railway, linea storica a scartamento ridotto irlandese di 3 piedi, cioè 0,915 metri, che percorre due miglia sul sedime del vecchio tram del Giant's Causeway. È gestita in modo indipendente rispetto al sito del National Trust.

Storia del Selciato del Gigante heritage Storia del Selciato del Gigante landscape

Numeri e date del Selciato del Gigante

40.000
colonne di basalto che compongono il sito
60 milioni di anni
età dell'attività vulcanica che le ha formate
5,5 milioni di anni
durata dell'episodio vulcanico secondo le datazioni GSNI/BGS
531 m
spessore massimo della Lower Basalt Formation sottostante
1986
anno dell'iscrizione nella lista del patrimonio mondiale UNESCO
70 ettari
area della proprietà iscritta all'UNESCO

Dal riconoscimento UNESCO al centro visitatori del 2012

Nel 1986 il Giant's Causeway and Causeway Coast è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO con i criteri naturali (vii) e (viii), per un'area di proprietà di 70 ettari lungo i 4 km di costa esposta. L'iscrizione premia il valore estetico del paesaggio e il suo peso nella storia della geologia. La Causeway Coast and Glens Heritage Trust fornisce la segreteria dello Steering Group del sito e coordina il piano di gestione del patrimonio mondiale, mentre la visita, il centro e i sentieri sono in mano al National Trust. Sono due ruoli distinti che vale la pena tenere separati quando leggi le informazioni online.

L'edificio che oggi vedi arrivando dalla Causeway Road è recente. Il centro visitatori attuale ha aperto nel 2012 come progetto da 18,5 milioni di sterline, finanziato dal DETI con fondi ERDF, dallo Heritage Lottery Fund e da risorse proprie del National Trust. L'impostazione è quella di una struttura che intercetta il flusso prima della discesa: biglietteria, mostra, bar, negozio di artigianato e souvenir, servizi igienici con sala Changing Places, armadietti e Wi-Fi. Tutto questo sta in alto, al centro visitatori, e non giù sulle pietre, dove non trovi né bagni né bar. Il biglietto include il parcheggio riservato, i tour guidati a cadenza oraria e l'audioguida.

La crescita dei numeri ha cambiato il modo di gestire il posto. Dopo circa 543.000 visitatori nel 2014, il sito ha superato il milione di presenze all'anno nel triennio 2017-2019, con una congestione da autobus turistici sulle strade rurali riconosciuta ufficialmente tra le pressioni sul patrimonio. A questo si aggiunge un problema fisico: l'innalzamento del livello del mare, secondo la valutazione ufficiale, renderà alcune parti del sito più pericolose e a tratti inaccessibili, e per questo porzioni del percorso costiero più basso possono essere chiuse. Due navette elettriche a batteria collegano l'edificio della Visitor Experience alle pietre, con servizio accessibile operato da Translink.

Storia del Selciato del Gigante scenic Storia del Selciato del Gigante today

Il Selciato del Gigante oggi

Il centro visitatori apre alle 9:00 e chiude alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:00 secondo il calendario del National Trust, mentre la costa e le colonne restano accessibili da alba a tramonto. Scendere alle pietre è gratuito: quello che si paga è la Visitor Experience, 16,00 £ per un adulto con Gift Aid, che comprende parcheggio riservato, tour guidati ogni ora, audioguida in 11 lingue, mostra, bar e servizi. Senza biglietto il parcheggio principale non è utilizzabile, e devi usare il Causeway Coast Way Car Park a Innisfree Farm, 12 £ per veicolo. La navetta costa 1 £ / 1,20 €, gratuita per i soci. Verifica orari e chiusure il giorno stesso.

Per vedere il sito come merita, scendi a piedi sul Blue Trail, che è sotto il miglio, e rientra su un tratto di Green Trail, 2 miglia in quota sulla scogliera, lasciando la navetta solo per la risalita finale. Con mezza giornata e gambe allenate, prenota il Clifftop Experience, la camminata guidata di 5 miglia del National Trust con Away A Wee Walk: parte alle 11:00 ogni giorno da marzo a ottobre e nei soli weekend da novembre a febbraio, con prenotazione sul sito del National Trust, minimo due persone. Dal mare la costa si legge in un altro modo: Aquaholics porta in barca da Portstewart o Portrush a 40,00 £.

Scegli come arrivare alle colonne di basalto

Se parti da Dublino senza auto, il tour con guida in italiano dura circa 12 ore, costa da 99 € e ti lascia un'ora e mezza al selciato prima della tappa a Belfast, con ingresso alla Visitor Experience non incluso. Da Belfast le partenze sono più brevi ed economiche, da 24 £ per 8 ore e mezza, con guida dal vivo in inglese. Confronta i tour e verifica la disponibilità per le tue date.

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