La leggenda del selciato del gigante: Finn McCool e il rivale scozzese

Finn McCool, un gigante rivale al di là del mare e alcune rocce che portano un nome. Qui trovi la storia come la riportano le fonti ufficiali del Giant's Causeway, senza i dettagli che il web ha aggiunto negli anni.

Informazioni aggiornate al 6 ottobre 2026

In breveL'ente turistico della Causeway Coast scrive che le pietre esagonali hanno ispirato la leggenda di Finn McCool (Fionn mac Cumhaill), il gigante che avrebbe costruito il selciato come passaggio verso la Scozia per affrontare il suo rivale scozzese. Le stesse pagine affiancano due origini: l'attività vulcanica di oltre 60 milioni di anni fa e la mano del gigante. Della sola roccia legata al gigante di cui le fonti pubblicano anche il punto esatto, il Giant's Boot, sai già dove andare: fine del Blue Trail, 0,8 miglia sotto il centro visitatori.
0,8 migliadal centro al Giant's Boot
Oltre 40.000colonne di basalto
60 milioni di annil'altra spiegazione
4rocce con un nome citate

La leggenda del selciato del gigante come la raccontano le fonti ufficiali

Visit Causeway Coast and Glens, il sito turistico della zona, la riassume in due righe: sono state le pietre esagonali a far nascere la storia di Finn McCool, Fionn mac Cumhaill in irlandese, il gigante che avrebbe posato quelle colonne per costruirsi una strada verso la Scozia e andare a misurarsi con il rivale scozzese. Oltre questa trama, nelle pagine ufficiali che si possono consultare non c'è altro.

La stessa fonte presenta due origini affiancate, l'attività vulcanica di 60 milioni di anni fa e la costruzione da parte del gigante, e non sceglie fra le due. È così che il luogo viene raccontato in casa, e con i bambini funziona: prima la storia del gigante, poi il basalto e i suoi numeri.

Per la versione lunga sul posto, il biglietto della Visitor Experience comprende i tour guidati a piedi a cadenza oraria e le audioguide portatili in 11 lingue, italiano incluso. Se è la leggenda che ti interessa, chiedila a chi guida.

Finn McCool e la leggenda del gigante irlandese

Nelle pagine ufficiali Finn McCool compare sempre con lo stesso ruolo: è il gigante a cui si attribuisce la costruzione del selciato, e il motivo per cui lo costruisce è arrivare dall'altra parte del mare per affrontare un avversario. La doppia grafia del nome, Finn McCool in inglese e Fionn mac Cumhaill in irlandese, compare in entrambe le versioni del racconto che le fonti pubblicano.

Dialoghi, dimensioni dei due giganti, chi scaglia cosa in mare: sono aggiunte della tradizione orale, riportate in forme diverse a seconda di chi scrive. Nessuna delle pagine ufficiali del sito o dell'ente turistico che abbiamo potuto aprire le contiene, quindi su questa pagina non te le diamo per certe.

Fai raccontare la storia alla persona che guida il tour a piedi sul basalto, oppure all'audioguida, e prenditi la libertà di sentirla in due varianti: è un racconto che cambia da narratore a narratore, e sulla costa le varianti in circolazione sono molte.

Leggenda e Finn McCoolLeggenda e Finn McCoolLeggenda e Finn McCool

Chi era il rivale scozzese

Le versioni che circolano in italiano e in inglese chiamano l'antagonista Benandonner e aggiungono il finale più noto, quello della moglie di Finn, Oonagh, che traveste il marito da neonato per spaventare il gigante arrivato dalla Scozia. Chi cerca "leggenda giant's causeway benandonner" trova quasi sempre questa catena di eventi.

Nelle pagine istituzionali consultabili il rivale resta "il gigante scozzese": nessun nome, nessun travestimento. Il nome Benandonner e l'episodio del neonato arrivano dal repertorio popolare, tramandati a voce. Raccontali per quello che sono, una fiaba di famiglia con qualche secolo alle spalle.

Sulla direzione le fonti sono d'accordo: il selciato serviva a raggiungere la Scozia. Mettiti sulla costa, guarda verso nord-est e la geografia da sola spiega perché la storia è nata proprio su questo tratto di litorale.

La giornata con guida in italiano

Se la storia di Finn McCool la vuoi sentire raccontare nella tua lingua, questa gita da Dublino dura 12 ore, ha guida dal vivo in italiano o spagnolo, parte da €99 e lascia un'ora e mezza libera sulle colonne; l'ingresso alla Visitor Experience va comprato a parte, e le 450 recensioni danno 4,2 su 5, sotto i punteggi dei tour condotti in inglese.

⭐ 4,2/5 · 450 recensioni

da €99
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Le rocce con un nome e dove si trovano

Le fonti ufficiali invitano a cercarne quattro durante la visita: il Camel, la Wishing Chair, la Harp e l'Organ. Di una quinta, il Giant's Boot, pubblicano anche la posizione esatta, e tanto vale partire da quella.

Per le altre nessuna pagina ufficiale indica il sentiero o la distanza, e online girano mappe fatte in casa che si contraddicono fra loro. Chiedi a chi lavora sul basalto, oppure segui il tour a piedi che parte ogni ora dal centro visitatori: è compreso nel biglietto e ti porta davanti alle formazioni mentre le nomina.

FormazioneDove si trova secondo le fonti ufficiali
Giant's BootDove finisce il Blue Trail, 0,8 miglia a valle del centro visitatori
The Wishing ChairCitata fra le cose da cercare, posizione non pubblicata
The OrganCitato fra le cose da cercare, posizione non pubblicata
The HarpCitata fra le cose da cercare, posizione non pubblicata
The CamelCitato fra le cose da cercare, posizione non pubblicata
Leggenda e Finn McCool

E la spiegazione geologica, in due frasi

Il sito è formato da oltre 40.000 colonne di basalto nate dall'attività vulcanica circa 60 milioni di anni fa, e nel 1986 è entrato nella lista UNESCO per criteri naturali. Il British Geological Survey ha poi accorciato i tempi di quel lavoro: le colate che hanno costruito i basalti dell'Antrim si sono susseguite per circa 5,5 milioni di anni, otto milioni in meno rispetto alla stima precedente.

Se ti interessa capire come si leggono il colonnato inferiore, l'entablature e quello superiore sulle scogliere, la pagina di questo sito dedicata alla geologia entra nel dettaglio. Per la giornata sul posto bastano i due numeri qui sopra.

Dove e quando ascoltare la storia sul posto

Arriva all'apertura delle 9:00 oppure dopo le 16:00: nella fascia centrale i gruppi in pullman si fermano tutti nello stesso raggio di cento metri e alla Wishing Chair si fa la fila. Tieni presente che nell'edificio non ti fanno entrare dopo le 16:00, un'ora prima della chiusura delle 17:00; le colonne e il tratto di costa, invece, li cammini fra alba e tramonto senza vincoli di biglietteria.

Se guidi, la scelta è fra 12 £ per veicolo al parcheggio dei camminatori di Innisfree Farm, con l'app JustPark, e 16,00 £ per adulto di Visitor Experience con Gift Aid, che comprende il posto auto riservato. In due adulti il confronto reale è 32 £ contro 12 £: se la leggenda è il motivo per cui sei venuto, i 20 £ di differenza comprano il tour a piedi di ogni ora e l'audioguida in italiano, e li spendi bene. I soci National Trust entrano e parcheggiano senza pagare.

Scendi a piedi lungo il Blue Trail, che sta sotto il miglio e passa dal Giant's Boot, e risali con la navetta elettrica: una corsa sola, in salita, 1 £ oppure 1,20 € pagabili con carta, gratuita per i soci. Ricontrolla orari e tariffe il giorno stesso, perché il calendario ufficiale cambia per stagione.

Domande frequenti

C'è un modo di farsi raccontare la leggenda direttamente sul posto?

Sì, ed è compreso nel biglietto della Visitor Experience: tour guidati a piedi che partono ogni ora e audioguide portatili in 11 lingue, fra cui l'italiano. Chi arriva con un tour da Dublino con guida in italiano ascolta il racconto già in autobus, ma l'ingresso alla Visitor Experience resta da pagare a parte.

Devo pagare per camminare fra le colonne e cercare il Giant's Boot?

Camminare fino alle colonne è gratuito. A pagamento ci sono la Visitor Experience, che comprende il centro e il posto auto riservato, oppure la sosta a Innisfree Farm, al Causeway Coast Way Car Park, 12 £ per veicolo tramite app JustPark. Lo stivale del gigante ti aspetta dove il Blue Trail finisce, 0,8 miglia più in basso rispetto al centro visitatori.

Posso portare il cane mentre faccio il giro delle formazioni?

Sì, al guinzaglio. Il National Trust li accetta dentro l'edificio del centro visitatori, su tutta l'area UNESCO e perfino durante i tour guidati. Sulle colonne il basalto è irregolare e spesso bagnato, quindi tieni corta la pettorina nei tratti vicino all'acqua.

Vale la pena arrivare all'alba?

Se la priorità è avere le pietre quasi per te, sì. Fra alba e tramonto la costa con le colonne non ha orari di biglietteria, e il parcheggio dei camminatori è operativo dalle 05:00 fino alle 20:00. Il centro visitatori però apre alle 9:00, quindi mostra, audioguide e tour guidato li prendi solo dopo.

La navetta per risalire è compresa nel biglietto?

No, è una tariffa a parte del servizio Translink: 1 £ oppure 1,20 € a corsa, con pagamento anche a carta, gratuita per i soci National Trust. È un mezzo accessibile, pensato soprattutto per chi non può fare il percorso a piedi, e la corsa che conviene comprare è quella in salita.

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